L’ipotesi di inserire il comprensorio del lago Trasimeno in un consorzio di bonifica, con la conseguente introduzione di nuovi tributi a carico di cittadini e imprese, ha animato oggi il dibattito nell’Assemblea legislativa dell’Umbria. A sollevare la questione รจ stato il consigliere regionale Nilo Arcudi (Tp-Uc), con un’interrogazione a risposta immediata cui ha replicato l’assessore Thomas De Luca.
Per Arcudi, la posta in gioco รจ alta: ยซil lago Trasimeno rappresenta un bene ambientale, economico e turistico di rilevanza strategica per l’intera regione Umbria, nonchรฉ un patrimonio pubblico da tutelare e valorizzare con politiche strutturali e continuativeยป. Il consigliere ha chiesto alla Giunta di chiarire ยซse sia confermata l’ipotesi di inserire il comprensorio del Trasimeno in un consorzio di bonifica e quali valutazioni siano state fatte sull’impatto economico che il conseguente nuovo tributo avrebbe su cittadini e imprese del territorioยป.
Il timore principale รจ di natura fiscale. Secondo Arcudi, ยซl’introduzione di nuovi contributi rischierebbe di scaricare sui cittadini e sulle attivitร economiche locali i costi derivanti da carenze organizzative e finanziarie accumulate nel tempoยป. La manutenzione del bacino lacustre, ha argomentato, dovrebbe essere garantita ยซprioritariamente attraverso risorse pubbliche regionali e stataliยป.
L’assessore De Luca ha colto l’occasione per un affondo politico, dichiarando che ยซfinalmente viene rotto un silenzio che รจ andato avanti per cinque anni nella precedente legislatura da parte del centro destra che ha costruito la propria fortuna politica dicendosi a supporto, quando erano all’opposizione, ai comitati abolizionisti dei consorzi di bonificaยป. Ha poi illustrato il quadro attuale: il 40% del territorio regionale รจ giร coperto da consorzi di bonifica con propria tassazione, mentre il restante 60% รจ di competenza di Afor, sostenuto dalla fiscalitร generale.
Sui dati 2023, De Luca ha precisato che nei tre consorzi esistenti sono stati emessi ruoli per circa 2 milioni 240 mila euro nel consorzio di bonificazione umbra, 4 milioni 680 mila euro nel consorzio Tevere Nera e 1 milione 770 mila euro nel consorzio Val di Paglia. A rendere la questione urgente รจ l’indicazione dell’Aubac (Autoritร dell’Appennino Centrale), organo sotto il controllo del Ministero per l’Ambiente, che ha scritto alla Regione chiedendo di ยซgarantire la copertura dell’intero territorio regionale con lo stesso livello di manutenzione attraverso la copertura di tutto il territorio regionale con consorzi di bonificaยป. ยซร un’indicazione governativaยป โ ha sottolineato l’assessore.
ยซNoi โ ha proseguito De Luca โ non ci tiriamo indietro dalla sfida che รจ all’ordine del giorno nell’ambito della messa in sicurezza del territorio in un contesto di emergenza climatica e ambientale in cui รจ necessario sempre di piรน trovare la modalitร di inversione da riparazione del danno a prevenzioneยป. L’assessore ha poi elencato le risorse giร mobilitate dall’assessora Simona Meloni nell’ultimo anno: 1 milione 780 mila euro del Mase rimasti fermi e ora sbloccati; 115 mila euro per la manutenzione regionale dei fossi; 90 mila euro da finanziamenti PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per la manutenzione del Maranzano; 1 milione di euro stanziati dal commissario Dell’Acqua; 350 mila euro per la frana dell’Isola Maggiore; ulteriori 110 mila euro per il pontile del comune di Tuoro. ยซSi tratta di uno stanziamento di risorse senza precedenti negli ultimi decenniยป โ ha concluso.
Nella replica, Arcudi non si รจ detto soddisfatto: ยซl’assessore non ha fugato le nostre preoccupazioni rispetto all’interrogazione posta e quindi se c’รจ la volontร e la prospettiva di costruire un nuovo consorzio al lago Trasimenoยป. Il consigliere ha ricordato che il territorio ยซha giร fatto uno sforzo molto rilevante subendo una manovra fiscale che รจ la piรน grande della storia dell’Umbriaยป, e ha lanciato una proposta alternativa netta: ยซProviamo ad abolirli o comunque cerchiamo di non creare nuovi consorziยป. L’auspicio finale รจ che ยซvengano previste le necessarie risorse, oltre che sulla cultura, anche su questi temiยป.



