Botteghe, cantine e vicoli di Panicale si preparano ad accogliere fili, mani al lavoro e artigianato d’eccellenza. La quattordicesima edizione del Festival internazionale del merletto e del ricamo “Fili in Trama”, organizzato dal GAL Trasimeno-Orvietano con la direzione artistica di Anna Lisa Piccioni, dedica l’edizione 2026 agli ottocento anni dalla morte di San Francesco, la cui figura viene raccontata anche attraverso la manualità delle ricamatrici.
La presentazione in Regione
L’evento è stato presentato in Regione. Alla conferenza hanno preso parte il Consigliere regionale Cristian Betti, il Direttore del GAL Trasimeno-Orvietano Francesca Caproni, il Sindaco di Porano Marco Conticelli, il Vicesindaco del Comune di Magione Vanni Ruggeri, l’Assessore all’istruzione e alle politiche sociali del Comune di Orvieto Alda Coppola, la Consigliera del Comune di Panicale Erlanda Islami, la Direttrice artistica della manifestazione Anna Lisa Piccioni, l’antropologa Maura Lepri in rappresentanza dell’Associazione “La Trama di Anita” e le rappresentanti dell’Associazione “Il P.Es.Co” di Tuoro sul Trasimeno. Il festival si terrà da domani, 11 settembre, a domenica 13 settembre 2026.
«Un messaggio importante all’interno di una manifestazione che si conferma come un appuntamento d’eccellenza per le nostre comunità e per l’intera Umbria. Non solo una straordinaria vetrina per l’artigianato artistico di altissimo livello, ma anche un modello virtuoso di promozione del territorio. Attraverso la salvaguardia di un’arte antica e preziosa come il ricamo, i nostri borghi riescono a dialogare con il mondo, unendo in un unico grande progetto identità culturale, turismo sostenibile e sviluppo economico» – ha detto il Consigliere regionale Cristian Betti.
Parole condivise dal Direttore del GAL Trasimeno-Orvietano Francesca Caproni, secondo la quale «come GAL coordinare un evento di questa portata e con un respiro così internazionale è una sfida complessa ma straordinariamente gratificante. Crediamo fermamente che ‘Fili in Trama’ sia uno strumento formidabile di marketing territoriale. Gli obiettivi concreti di questa quattordicesima edizione sono chiari: generare una ricaduta economica tangibile per le nostre attività ricettive e artigianali e, al contempo, posizionare l’area lacustre e orvietana come un polo d’attrazione culturale unico in Europa, capace di destagionalizzare i flussi turistici attraverso la bellezza delle nostre tradizioni».
L’apertura di venerdì
Il programma prende il via venerdì 11 settembre 2026 alle ore 16, in piazza Umberto I, con l’inaugurazione di “Pax et Bonum”, mostra di mattonelle di filo ricamato dedicate al Patrono d’Italia, e con l’esposizione dell'”Arazzo della Pace”, realizzato dall’UDI e dalle Donne in Nero di Perugia nell’ambito del progetto nazionale “10, 100, 1.000 piazze di donne per la Pace”. Il lavoro, definito una “tessitura condivisa”, è articolato in fasce colorate che seguono i colori della pace: ogni visitatore potrà scegliere un colore e lasciare un filo di trama nella grande tela, tessendo durante l’inaugurazione e nei giorni successivi.
Decine di stand espositivi restano aperti fino alle 19. La prima giornata prevede inoltre un intervento musicale in collaborazione con il Festival internazionale “Green Music”, diretto dal maestro Maurizio Mastrini, la tradizionale “Benedizione delle mani e della vista” per le operatrici del settore e l’incontro “Ars Panicalensis alla Fontana” con le ricamatrici di tulle, a cura delle associazioni “Le Tullipan” e “La Trama di Anita”. È allestita anche una mostra fotografica sul costume storico di Panicale degli anni Cinquanta, cui è collegata la Cartolina 2026 in Ars Panicalensis, con ricamo su tulle su disegno di Cristiano Schiavolini e Paola Matteucci.
Alle 18 è in programma l’esibizione del gruppo folkloristico “Agilla e Trasimeno”, con un ballo tradizionale ispirato al recupero dell’abito e del balletto d’epoca. Dalle 17.30, per i più piccoli, si svolge la caccia al tesoro gratuita “Un naso che cresce, una fata che guida… e un tesoro tutto da scoprire”, a cura di Cristina Arcioni, Anna Barsotti e Mario Ortolani.
«Un programma che celebra la maturità di un festival che accoglie e fa dialogare i migliori maestri del merletto e del ricamo a livello mondiale. Quest’anno il cartellone è più ricco che mai: avremo importanti espositori e delegazioni internazionali, mostre inedite che fondono la tradizione con il design contemporaneo e laboratori aperti per avvicinare le nuove generazioni. Il nostro obiettivo artistico è dimostrare che il ricamo non è un’arte nostalgica del passato, ma un linguaggio vivo, dinamico e in continua evoluzione, custodito con orgoglio dalle straordinarie associazioni del nostro territorio» – ha spiegato in conferenza stampa la direttrice artistica Anna Lisa Piccioni.
Sabato tra bambini e tradizione
Sabato 12 settembre 2026 la giornata si apre con un focus dedicato a Carlo Collodi, nel bicentenario della nascita: alle 10, alla Biblioteca Panzanelli, apre la mostra “La fata turchina e Pinocchio”, con manufatti di ricamo su tulle a tema e cartoline da collezione. Mezz’ora più tardi, in piazza della Vittoria, si tiene il laboratorio di kirigami per bambini “Le bamboline di Chiara”, condotto da Chiara Binucci. Allo stesso orario sono previsti dimostrazioni e workshop su “La filiera completa del filo di seta”, a cura dell’associazione “Spazio Donne”.
A seguire, in piazza San Michele, viene presentata la maxi installazione a macramè “I fusi”, dedicata a Panicale e realizzata dalle “Amiche del Museo di Macramè e Margarete” di Castelgomberto, in provincia di Vicenza. Gli stand restano aperti dalle 10 alle 19, con altri workshop e visite guidate nel pomeriggio. Alle 18, nella Chiesa di San Michele Arcangelo, il Coro Polifonico Felciniano, diretto da Chiara Franceschelli, interpreta “Sia Laudato San Francesco”. Alle 21.30, in piazza Umberto I, va in scena la sfilata “Modella per una notte”, dedicata a cappelli a merletto, ricamo, tessitura e tecniche artistiche, presentata da Annalisa Baldi, con la consegna del Premio ACTA per l’Ars Panicalensis e un’installazione a macramè lungo la passerella dal titolo “Intrecci al chiaro di luna”.
La chiusura di domenica
Il calendario si completa domenica 13 settembre 2026, con gli stand aperti dalle 10 alle 18.30. Alle 11.15, nella Collegiata di San Michele Arcangelo, si tiene la tradizionale Messa degli artisti e degli artigiani, in collaborazione con il Pan Opera Festival. Alle 12.15, al Teatro Caporali, va in scena la performance teatrale “La Sorannita”, con Francesca Caprai e il fisarmonicista Alessio Passagrilli, cui segue il “Concerto di fuselli” di merlettaie e merlettai al tombolo, diretti da Maria Elena Fanfani.
Il festival si chiude alle 18, nella Chiesa di Sant’Agostino, con il concerto di arie barocche “A pié de la Gran Croce”, a cura del Pan Opera Festival. I biglietti sono disponibili su ticketitalia.com.



