Il Nuovo Cinema Carpine di Magione ospita la proiezione di “Quando passa Paolo – Un docufilm per Paolo Benvegnù”, film di 90 minuti diretto da Pierpaolo Scuro e Marco Olivotto. Il progetto ripercorre la vicenda umana e artistica del cantautore e arriva in città su iniziativa di Doremilla, il luogo dove il musicista ha composto, registrato e suonato negli ultimi anni della sua vita.
Trent’anni di musica italiana
Il docufilm ha esordito con le prime proiezioni pubbliche il 4 e il 5 settembre. Ripercorre oltre trent’anni di musica italiana, dagli Scisma alla carriera solista, fino alla Targa Tenco 2024 per “È inutile parlare d’amore” e alla mobilitazione di musicisti e amici seguita alla scomparsa improvvisa di Benvegnù. Il film è prodotto da Parole e suoni Podcast e costruisce il racconto attraverso materiali d’archivio e le testimonianze di chi ha condiviso con l’artista palchi, musica e vita.
La serata a Magione
La proiezione è in programma sabato 17 ottobre 2026 alle 21. Doremilla ha organizzato la serata insieme ai ragazzi dell’associazione che hanno fatto parte della band di Benvegnù. «Paolo Benvegnù è e sarà sempre un capitolo fondamentale della storia di Doremilla – hanno spiegato dall’associazione – e con la proiezione di questo docufilm abbiamo voluto cogliere l’occasione di riportare un po’ della sua voce nei nostri luoghi».
Prima del film interverranno i produttori e registi Marco Olivotto e Pierpaolo Scuro. L’ingresso è a offerta libera e consapevole, a sostegno dei costi dell’evento.
Una domanda al centro del film
“Quando passa Paolo” non nasce come biopic tradizionale né come memoriale. Al centro c’è una domanda: che cosa resta del passaggio di un artista che ha scelto per tutta la vita la ricerca invece del consenso, la dimensione collettiva invece del protagonismo e la coerenza artistica invece delle regole del mercato.
La risposta emerge dalle voci di amici e collaboratori e da ciò che è accaduto dopo la morte di Benvegnù, il 31 dicembre 2024. Concerti, commemorazioni e tributi spontanei hanno attraversato l’Italia, fino alla reunion degli Scisma. Il film legge quella mobilitazione come la manifestazione di un’eredità già diffusa e condivisa, non come l’epilogo di una carriera.
Il ritratto affidato agli altri
«Abbiamo scelto di testimoniare non l’assenza, ma la traccia – hanno spiegato i registi Pierpaolo Scuro e Marco Olivotto nella nota di regia – Dovrebbe sentire che qualcuno è appena passato e che la stanza è rimasta diversa».
Gli autori hanno deciso di non affidare a Benvegnù il compito di raccontare se stesso, se non nell’introduzione e nel finale. Il ritratto prende forma dalle parole di amici, compagni di palco e musicisti, in linea con un artista che ha sempre privilegiato la dimensione collettiva. Nel docufilm intervengono Claudio Monguzzi, Matteo Anceschi, Luca “Roccia” Baldini, Massimo Fantoni, Fabrizio Orrigo e Andrea Druga Franchi. Michela Manfroi ha messo a disposizione il materiale d’archivio e la famiglia Benvegnù ha sostenuto il lavoro.
Le altre proiezioni in programma
Le proiezioni già programmate in tutta Italia sono una decina, compresa quella di Magione. Oltre a vedere il film, il pubblico potrà approfondirne la nascita direttamente con gli autori.
Pierpaolo Scuro è giornalista, musicista e content creator, oltre che volto e voce di Parole e suoni Podcast, progetto di divulgazione musicale avviato nel 2024. Marco Olivotto è produttore musicale, fonico, musicista e fotografo, ha registrato e prodotto oltre duecento album ed è legato a Benvegnù fin dagli esordi degli Scisma: di quel gruppo registrò e produsse la prima demo e parte del primo album. La loro amicizia è durata oltre trent’anni.






