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sabato 17 Ottobre 2026
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I giovani reporter del Calvino intervistano l’arcivescovo Maffeis

Durante la visita pastorale alle scuole pievesi il prelato parla di fede, comunicazione e Papa Francesco

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Prima Pagina - AdnKronos

Incontro speciale per la redazione scolastica dell’Istituto Italo Calvino. In occasione della visita pastorale dell’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Ivan Maffeis alle scuole pievesi, i giornalisti “in erba” de “Il resto del Calvino” hanno intervistato il prelato. I caporedattori Giulia Luppo e Francesco Brozzi hanno posto le domande preparate insieme agli altri giornalisti del giornale scolastico.

Chiesa e comunicazione digitale

L’intervista è iniziata con una domanda sulla comunicazione, ambito in cui Mons. Maffeis vanta una lunga esperienza: ha diretto il settimanale Vita Trentina, Radio Trentino inBlu e l’Ufficio comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi di Trento, ed è stato per sei anni segretario nazionale della Fisc, la Federazione dei settimanali diocesani.

Alla domanda su quali siano i mezzi che la Chiesa può adottare per parlare oggi di spiritualità, in un mondo sempre più dominato dalla tecnologia, l’arcivescovo ha risposto: «È inevitabile che la rete diventi il luogo da cui deve passare anche una proposta legata alla fede cristiana. Dunque la rete non è semplicemente il sesto continente – ha spiegato Maffeis – ma è anche il mondo in cui possiamo davvero incontrare amicizia, condivisione e, spesso, anche una proposta di spiritualità».

Il dialogo con i giovani

Per quanto riguarda la visita pastorale in corso, l’arcivescovo ha citato Papa Francesco che esortava i fedeli a uscire dalla propria zona protetta. «Anche una Chiesa che pensa di aver già trovato la verità e non sente il bisogno di condividerla non è una buona Chiesa – ha sottolineato Maffeis – è nell’incontro con l’altro che ci si arricchisce ed è soprattutto con i giovani che la comunità dei fedeli deve dialogare perché è a loro che bisogna dare fiducia per un futuro più sereno e giusto».

Il ricordo di Papa Francesco

In chiusura di intervista, quando uno dei giovani redattori ha chiesto quale fosse il ricordo di Papa Francesco, Maffeis ha parlato del rapporto di fiducia che lo legava al pontefice recentemente scomparso. Per l’arcivescovo Papa Bergoglio sarà sempre «il buon pastore, quello che non giudica e che lascia le altre pecore per cercare quella smarrita».

«Per la redazione del Calvino – dichiarano dall’Istituto – questo incontro è stato un momento di crescita e anche una vera lezione di vita».

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