Studiosi di fama internazionale si sono riuniti a Magione per un convegno dedicato a Fra Giovanni da Pian del Carpine, figura centrale nella storia dei rapporti tra Europa e Oriente. L’iniziativa ha messo al centro l’eredità culturale e scientifica del religioso, con l’obiettivo di rilanciarne lo studio in chiave contemporanea.
Apertura dei lavori
L’evento, intitolato “Eredità e prospettive future negli studi su Fra Giovanni da Pian del Carpine”, si è aperto il 5 giugno 2026 al nuovo Cinema Carpine ed è proseguito il 6 giugno. In apertura è intervenuto il vicesindaco di Magione Vanni Ruggeri, che ha ricordato il viaggio del religioso: «Si mise in cammino otto secoli alla volta dell’Oriente con una pergamena in mano e se ne tornò con un mondo».
Il valore storico
Secondo quanto emerso durante il convegno, il viaggio di Fra Giovanni, lungo oltre diecimila chilometri, ha rappresentato una svolta nella conoscenza dell’Oriente, contribuendo ad aprire la strada a esploratori, missionari e commercianti. Le sue testimonianze vengono considerate un riferimento per comprendere le dinamiche tra Europa e Asia nel XIII secolo.
Relazioni Italia-Mongolia
Gli organizzatori ritengono che il primo legame storico tra Italia e Mongolia risalga al 1245, quando Pian del Carpine raggiunse l’Impero mongolo. Il convegno, promosso dal Comune di Magione insieme all’Associazione Mongolia Italia di Ulaanbaatar e all’Università di Scienza e Tecnologia della Mongolia, con la collaborazione di diverse istituzioni accademiche e diplomatiche, si inserisce in un percorso più ampio di relazioni tra i due Paesi.
Accordi e prospettive
Il sindaco di Magione Massimo Lagetti ha ricordato che nei mesi scorsi è stata firmata a Roma una lettera di intenti tra il Comune e la regione mongola di Uvurkahangai, con l’obiettivo di avviare un gemellaggio. «Noi siamo chiamati – ha commentato Ruggeri – a sostenere l’eredità storica oggi così sfidante di Fra Giovanni. E questo convegno è la prova che il suo straordinario incontro avvenuto otto secoli fa continua ostinatamente a parlarci».
Dimensione internazionale
Nyamaa Lkhagvajav, presidente dell’Associazione Mongolia-Italia e cittadina onoraria di Magione, ha evidenziato come l’iniziativa abbia assunto un valore non solo culturale ma anche diplomatico, ponendo al centro il dialogo tra due realtà geograficamente lontane ma storicamente connesse. Il convegno ha proposto un approccio integrato allo studio delle fonti medievali, con strumenti critici e metodologie contemporanee.



