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domenica 18 Ottobre 2026
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Festival Corrispondenze 2026, Giovanni Minoli premiato per mezzo secolo di TV

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Prima Pagina - AdnKronos

Il Festival delle Corrispondenze ha assegnato il Premio Corrispondenze per la divulgazione a Giovanni Minoli e il Premio Corrispondenze per il giornalismo a Claudio Cerasa, nell’ambito della quindicesima edizione della manifestazione dedicata al tema “Vero. Falso. Finto. Le storie che diventano Storia”, in corso a Monte del Lago di Magione.

Il taglio del nastro e i primi incontri

Il Festival รจ stato inaugurato con il confronto tra Barbara Tamborini e Alberto Pellai sul rapporto tra adulti, giovani e mondo digitale. La prima giornata, martedรฌ primo settembre, รจ proseguita con Giovanni Minoli, protagonista dell’incontro “Faccia a faccia con la storia. Mezzo secolo di televisione tra inchiesta, mito e racconto pubblico”, nel quale ha ripercorso cinquant’anni di televisione e di storia italiana, soffermandosi sul ruolo dell’informazione nella costruzione del racconto pubblico del Paese.

Il premio a Minoli per la divulgazione

Al percorso professionale di Minoli il Festival ha attribuito il Premio Corrispondenze per la divulgazione, assegnato per il contributo alla divulgazione e per la capacitร  di trasformare la storia e l’attualitร  in racconto accessibile a un pubblico ampio. La prima giornata si รจ chiusa con la musica di Gino Castaldo e la riflessione di Paolo Crepet.

Storia e identitร  nella seconda giornata

Il tema del rapporto tra storia, potere e costruzione della realtร  รจ tornato al centro della seconda giornata del Festival, con gli interventi di Giorgio Caravale e la lectio di Melania G. Mazzucco, che hanno proposto due prospettive diverse su come il passato possa essere interpretato, selezionato e utilizzato per costruire identitร  e narrazioni.

Il premio a Cerasa per il giornalismo

Sul terreno dell’informazione e del racconto pubblico si รจ inserito anche Claudio Cerasa, che ha ricevuto il secondo Premio Corrispondenze, dedicato al giornalismo. A completare la seconda giornata รจ stato il monologo “Animali umani” di Roberto Mercadini, accolto con applausi dal pubblico.

Anna Foa apre la giornata di oggi

Il Festival prosegue oggi, venerdรฌ 4 settembre, alle ore 17 nella Terrazza Fattoria Luca Palombaro, con Anna Foa e “Mai piรน”, una riflessione sul significato e sull’estensione della memoria della Shoah nel mondo contemporaneo. L’incontro nasce, secondo quanto riportato nel comunicato, dall’urgenza intellettuale e morale di confrontarsi con gli eventi seguiti al 7 ottobre 2023 e con la guerra a Gaza. Storica degli ebrei in Europa, dell’Inquisizione e della memoria della Shoah, Foa dialogherร  con Valentina Santarpia, giornalista del Corriere della Sera.

Le donne nella narrazione pubblica

Alle 18, in piazzetta Sant’Andrea, รจ in programma la tavola rotonda “Tutte le volte che le donneโ€ฆ”, con l’avvocata Cathy La Torre, specializzata in diritto antidiscriminatorio e diritti civili, e la giornalista Rai Adriana Pannitteri, scrittrice e conduttrice di TG2 Storie. L’incontro, coordinato da Beatrice Curci, รจ dedicato alle figure femminili, alla loro presenza e alle loro assenze nella narrazione pubblica e storica.

La storia per capire il presente

Sempre alle 18, nella Terrazza Fattoria Luca Palombaro, il divulgatore storico Giacomo Panozzo presenterร  “Perchรฉ succederร  ieri? Capire il presente attraverso le puntate precedenti della Storia”, partendo dalle crisi geopolitiche attuali per ricostruirne le radici storiche. Dialogherร  con lui il giornalista, autore e podcaster Alessandro Cascianelli.

Caprarica e la figura di Trump

Alle 19.30, in piazzetta Sant’Andrea, Antonio Caprarica, giornalista e storico corrispondente Rai, inviato di guerra e osservatore della politica internazionale, presenterร  “Il bullo. Come Donald Trump ha distrutto l’Occidente”, affrontando il tema del rapporto tra leadership, comunicazione e potere. Dialogherร  con lui il direttore artistico del Festival, Massimo Arcangeli. L’evento prevede interprete Lis e traduzione simultanea in lingua inglese.

Tlon chiude la giornata odierna

La giornata di oggi si chiuderร  alle 21.30, in piazzetta Sant’Andrea, con il laboratorio filosofico Tlon, fondato da Andrea Colamedici e Maura Gancitano, protagonista della conferenza-spettacolo “Ipnocrazia. Trump, Musk e la nuova architettura della realtร ”, dedicata a come la realtร  venga filtrata e orientata nell’epoca digitale e dell’intelligenza artificiale.

Sabato 5 settembre tra memoria e Risorgimento

Il Festival proseguirร  domani, sabato 5 settembre, alle 11 nella Terrazza Fattoria Luca Palombaro, con Luciano Taborchi e “Dalla Russia e dai lager nazisti con amore”, volume dedicato ai carteggi dei soldati della campagna di Russia e degli internati militari italiani. Dialogheranno con Taborchi Alberto Stramaccioni, presidente dell’Isuc, e Mario Squadroni, dell’Universitร  degli Studi di Perugia.

Alle 16, nella chiesa di Sant’Andrea, รจ in programma il convegno “L’Italia inventata”, realizzato in collaborazione con l’Istituto per la Storia dell’Umbria e dedicato al Risorgimento, all’identitร  nazionale e alla costruzione del mito fondativo. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Magione Massimo Lagetti e di Stramaccioni, il confronto, coordinato da Erminia Irace dell’Universitร  degli Studi di Perugia, vedrร  gli interventi di Riccardo Piccioni dell’Universitร  di Macerata, Michele Finelli dell’UniRoma Tre e Laura Popa dell’Universitร  di Cambridge.

Cerno, Severgnini e gli altri appuntamenti

Alle 17, nella Terrazza Fattoria Luca Palombaro, Tommaso Cerno presenterร  “Le ragioni di Giuda. Quando il tradimento ideologico diventa un atto di libertร ”, dialogando con Massimo Arcangeli. Nello stesso orario, a Porta Trasimeno, Michele Volpi curerร  le letture e narrazioni per bambini dai tre ai dieci anni.

Alle 18, in piazzetta Sant’Andrea, Beppe Severgnini porterร  sul palco “Italians. Trent’anni di corrispondenze pubbliche nell’era del rumore”, dialogando con Giovanni Parapini, direttore di Rai Umbria. L’evento prevede la traduzione simultanea in lingua inglese. Alle 18.30, nella Terrazza Fattoria Luca Palombaro, Simona Ruffino presenterร  “Non tutto รจ come appare. Contro la cultura della manipolazione”, dialogando con Arcangeli; l’incontro prevede interprete Lis.

Alle 19.30, in piazzetta Sant’Andrea, il giovane divulgatore di letteratura classica Edoardo Prati proporrร  una rilettura contemporanea del poema antico “Batracomiomachia. La battaglia dei topi e delle rane”.

Ottavia Piccolo per Anna Politkovskaja

La giornata di sabato 5 settembre si concluderร  alle 21.30, in piazzetta Sant’Andrea, con Ottavia Piccolo protagonista dello spettacolo di teatro civile “Donna non rieducabile”, di Stefano Massini. L’attrice darร  voce alla giornalista russa Anna Politkovskaja, a vent’anni dal suo omicidio. Le musiche per arpa sono composte ed eseguite dal vivo da Floraleda Sacchi, la regia รจ di Silvano Piccardi.

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