Il Festival delle Corrispondenze ha assegnato il Premio Corrispondenze per la divulgazione a Giovanni Minoli e il Premio Corrispondenze per il giornalismo a Claudio Cerasa, nell’ambito della quindicesima edizione della manifestazione dedicata al tema “Vero. Falso. Finto. Le storie che diventano Storia”, in corso a Monte del Lago di Magione.
Il taglio del nastro e i primi incontri
Il Festival è stato inaugurato con il confronto tra Barbara Tamborini e Alberto Pellai sul rapporto tra adulti, giovani e mondo digitale. La prima giornata, martedì primo settembre, è proseguita con Giovanni Minoli, protagonista dell’incontro “Faccia a faccia con la storia. Mezzo secolo di televisione tra inchiesta, mito e racconto pubblico”, nel quale ha ripercorso cinquant’anni di televisione e di storia italiana, soffermandosi sul ruolo dell’informazione nella costruzione del racconto pubblico del Paese.
Il premio a Minoli per la divulgazione
Al percorso professionale di Minoli il Festival ha attribuito il Premio Corrispondenze per la divulgazione, assegnato per il contributo alla divulgazione e per la capacità di trasformare la storia e l’attualità in racconto accessibile a un pubblico ampio. La prima giornata si è chiusa con la musica di Gino Castaldo e la riflessione di Paolo Crepet.
Storia e identità nella seconda giornata
Il tema del rapporto tra storia, potere e costruzione della realtà è tornato al centro della seconda giornata del Festival, con gli interventi di Giorgio Caravale e la lectio di Melania G. Mazzucco, che hanno proposto due prospettive diverse su come il passato possa essere interpretato, selezionato e utilizzato per costruire identità e narrazioni.
Il premio a Cerasa per il giornalismo
Sul terreno dell’informazione e del racconto pubblico si è inserito anche Claudio Cerasa, che ha ricevuto il secondo Premio Corrispondenze, dedicato al giornalismo. A completare la seconda giornata è stato il monologo “Animali umani” di Roberto Mercadini, accolto con applausi dal pubblico.
Anna Foa apre la giornata di oggi
Il Festival prosegue oggi, venerdì 4 settembre, alle ore 17 nella Terrazza Fattoria Luca Palombaro, con Anna Foa e “Mai più”, una riflessione sul significato e sull’estensione della memoria della Shoah nel mondo contemporaneo. L’incontro nasce, secondo quanto riportato nel comunicato, dall’urgenza intellettuale e morale di confrontarsi con gli eventi seguiti al 7 ottobre 2023 e con la guerra a Gaza. Storica degli ebrei in Europa, dell’Inquisizione e della memoria della Shoah, Foa dialogherà con Valentina Santarpia, giornalista del Corriere della Sera.
Le donne nella narrazione pubblica
Alle 18, in piazzetta Sant’Andrea, è in programma la tavola rotonda “Tutte le volte che le donne…”, con l’avvocata Cathy La Torre, specializzata in diritto antidiscriminatorio e diritti civili, e la giornalista Rai Adriana Pannitteri, scrittrice e conduttrice di TG2 Storie. L’incontro, coordinato da Beatrice Curci, è dedicato alle figure femminili, alla loro presenza e alle loro assenze nella narrazione pubblica e storica.
La storia per capire il presente
Sempre alle 18, nella Terrazza Fattoria Luca Palombaro, il divulgatore storico Giacomo Panozzo presenterà “Perché succederà ieri? Capire il presente attraverso le puntate precedenti della Storia”, partendo dalle crisi geopolitiche attuali per ricostruirne le radici storiche. Dialogherà con lui il giornalista, autore e podcaster Alessandro Cascianelli.
Caprarica e la figura di Trump
Alle 19.30, in piazzetta Sant’Andrea, Antonio Caprarica, giornalista e storico corrispondente Rai, inviato di guerra e osservatore della politica internazionale, presenterà “Il bullo. Come Donald Trump ha distrutto l’Occidente”, affrontando il tema del rapporto tra leadership, comunicazione e potere. Dialogherà con lui il direttore artistico del Festival, Massimo Arcangeli. L’evento prevede interprete Lis e traduzione simultanea in lingua inglese.
Tlon chiude la giornata odierna
La giornata di oggi si chiuderà alle 21.30, in piazzetta Sant’Andrea, con il laboratorio filosofico Tlon, fondato da Andrea Colamedici e Maura Gancitano, protagonista della conferenza-spettacolo “Ipnocrazia. Trump, Musk e la nuova architettura della realtà”, dedicata a come la realtà venga filtrata e orientata nell’epoca digitale e dell’intelligenza artificiale.
Sabato 5 settembre tra memoria e Risorgimento
Il Festival proseguirà domani, sabato 5 settembre, alle 11 nella Terrazza Fattoria Luca Palombaro, con Luciano Taborchi e “Dalla Russia e dai lager nazisti con amore”, volume dedicato ai carteggi dei soldati della campagna di Russia e degli internati militari italiani. Dialogheranno con Taborchi Alberto Stramaccioni, presidente dell’Isuc, e Mario Squadroni, dell’Università degli Studi di Perugia.
Alle 16, nella chiesa di Sant’Andrea, è in programma il convegno “L’Italia inventata”, realizzato in collaborazione con l’Istituto per la Storia dell’Umbria e dedicato al Risorgimento, all’identità nazionale e alla costruzione del mito fondativo. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Magione Massimo Lagetti e di Stramaccioni, il confronto, coordinato da Erminia Irace dell’Università degli Studi di Perugia, vedrà gli interventi di Riccardo Piccioni dell’Università di Macerata, Michele Finelli dell’UniRoma Tre e Laura Popa dell’Università di Cambridge.
Cerno, Severgnini e gli altri appuntamenti
Alle 17, nella Terrazza Fattoria Luca Palombaro, Tommaso Cerno presenterà “Le ragioni di Giuda. Quando il tradimento ideologico diventa un atto di libertà”, dialogando con Massimo Arcangeli. Nello stesso orario, a Porta Trasimeno, Michele Volpi curerà le letture e narrazioni per bambini dai tre ai dieci anni.
Alle 18, in piazzetta Sant’Andrea, Beppe Severgnini porterà sul palco “Italians. Trent’anni di corrispondenze pubbliche nell’era del rumore”, dialogando con Giovanni Parapini, direttore di Rai Umbria. L’evento prevede la traduzione simultanea in lingua inglese. Alle 18.30, nella Terrazza Fattoria Luca Palombaro, Simona Ruffino presenterà “Non tutto è come appare. Contro la cultura della manipolazione”, dialogando con Arcangeli; l’incontro prevede interprete Lis.
Alle 19.30, in piazzetta Sant’Andrea, il giovane divulgatore di letteratura classica Edoardo Prati proporrà una rilettura contemporanea del poema antico “Batracomiomachia. La battaglia dei topi e delle rane”.
Ottavia Piccolo per Anna Politkovskaja
La giornata di sabato 5 settembre si concluderà alle 21.30, in piazzetta Sant’Andrea, con Ottavia Piccolo protagonista dello spettacolo di teatro civile “Donna non rieducabile”, di Stefano Massini. L’attrice darà voce alla giornalista russa Anna Politkovskaja, a vent’anni dal suo omicidio. Le musiche per arpa sono composte ed eseguite dal vivo da Floraleda Sacchi, la regia è di Silvano Piccardi.



