spot_img
giovedì 10 Settembre 2026
spot_img

Solidarietà, Apolito (antropologo):”Il dono crea relazioni e genera socialità positiva”

Da leggere

Prima Pagina - AdnKronos

(Adnkronos) – “Tra tutti gli antropologi c’è pieno accordo sul fatto che il dono crei relazioni sociali e, quando è gratuito, la relazione sociale si fonda su un atto di generosità. La generosità è molto spesso un atto individuale, ma possiede una forza contagiosa: riesce a creare generosità anche negli interlocutori e, attraverso un vero e proprio effetto domino, la relazione che si crea genera una socialità positiva, che è probabilmente ciò di cui oggi sentiamo maggiormente la mancanza. Comportamenti come la relazione generosa tra gli esseri umani rappresentano a tutti gli effetti una cura per l’umanità”. Lo ha detto l’antropologo Paolo Apolito in occasione dell’incontro dedicato a ‘la generosità che muove il mondo’, promosso dal Comitato testamento solidale. 

“I risultati della ricerca dicono che soprattutto i giovani oggi considerano il tempo la vera base della generosità, il che fa pensare che guardino più lontano rispetto alle generazioni precedenti – aggiunge – Il tempo significa cura dell’altro, non significa liberarsi del surplus della ricchezza dando l’obolo o l’elemosina. Dedicare tempo significa dire ‘ti prendo in considerazione, sono vicino a te’. La generosità è innanzitutto un’apertura verso un sentimento di umanità comune e da questo punto di vista i dati fanno ben sperare per il futuro”. 

 

Secondo i risultati dell’indagine, per la maggior parte degli italiani la generosità trova la sua espressione primaria nelle relazioni quotidiane e nella presenza. Per il 47% degli intervistati è infatti il tempo dedicato agli altri il gesto che meglio rappresenta la generosità, seguito dal supporto emotivo (44%) e dal volontariato a favore di un’organizzazione non profit (43%). Un’impostazione culturale che vede nella famiglia il luogo principale in cui questo valore si manifesta (65%), prima ancora che nei contesti della vita pubblica o sui canali digitali.  

La ricerca evidenzia inoltre come questa visione relazionale del dono rappresenti il terreno fertile in cui si inserisce la conoscenza e la propensione verso il lascito solidale. Oggi quasi 8 italiani su 10 (78%) dichiarano di conoscere questo strumento e, tra gli over 50, la quota di chi prende in considerazione l’idea di destinare una parte del proprio patrimonio a una causa sociale si attesta al 23%, dato raddoppiato rispetto al 2018 (12%). Una tendenza che dimostra come il concetto di dono stia evolvendo da semplice atto estemporaneo a scelta consapevole di continuità verso le future generazioni. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasimenonline è accessibile liberamente e senza costi.
Ciò è possibile anche grazie al supporto di coloro che ci sostengono, convinti che un'informazione accurata sia fondamentale per la nostra comunità.
Se hai la possibilità, unisciti al nostro sforzo con una semplice donazione.





Può interessarti anche

Cerca nel sito

 

Ultime notizie

spot_img
spot_img