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mercoledì 21 Ottobre 2026
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Giallo di Pietracatella, alcuni pc rubati a marzo scorso al liceo di Casacalenda

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Prima Pagina - AdnKronos

(Adnkronos) – Giallo nel giallo nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, madre e figlia di Pietracatella, in provincia di Campobasso, decedute nel dicembre 2025 dopo un avvelenamento da ricina: dal liceo delle Scienze Umane ‘Silvio Di Lalla’ di Casacalenda mancano all’appello diversi computer.  

Questa mattina, su disposizione della Procura di Larin, gli investigatori della Squadra Mobile di Campobasso e del Servizio Centrale Operativo (Sco) della Polizia di Stato sono entrati nelll’istituto in cui insegna Laura Di Vita, cugina di Gianni Di Vita, marito e padre delle due vittime. 

Lo scorso marzo la scuola è stata teatro di una misteriosa incursione notturna: ignoti si sono introdotti nei locali, portando via quattro o cinque postazioni informatiche. Un furto regolarmente denunciato e già al centro di indagini da parte delle forze dell’ordine nei mesi passati, ma che oggi assume un peso specifico del tutto diverso. Quei terminali spariti nel nulla rappresentano un ‘buco’ insanabile nell’acquisizione delle prove: le macchine sottratte erano infatti pienamente operative nell’ultimo anno, proprio nell’arco temporale in cui qualcuno potrebbe essersi documentato sul veleno letale. 

Semplice colpo di ladri comuni a caccia di hardware, o una scientifica sparizione mirata a cancellare prove compromettenti? È il quesito che inevitabilmente si fa strada tra gli inquirenti. Ciò che resta nell’istituto viene ora passato al setaccio byte per byte. I periti informatici della Polizia stanno esaminando a fondo gli hard disk superstiti alla ricerca di cronologie web cancellate, query su sostanze tossiche e accessi anomali. 

Sotto la lente d’ingrandimento c’è anche la configurazione dell’eventuale server proxy della scuola, il nodo telematico che fa da filtro alla connessione: dall’analisi del traffico internet e dei log di rete si cercherà di ricostruire se da quell’indirizzo IP siano mai partite ricerche sulla ricina, a che ora e, soprattutto, attraverso quale utente. 

Gli accertamenti puntano a stabilire quali ricerche siano state effettuate, in quale momento e da chi, attraverso la ricostruzione della possibile cronologia delle consultazioni sul web. Gli specialisti verificano anche l’eventuale presenza di un server proxy, un sistema che può fare da intermediario nel traffico internet e che potrebbe fornire indicazioni utili per comprendere come avveniva la navigazione dai computer della scuola. 

L’ispezione al liceo di Casacalenda rappresenta l’ultima tappa della serie di perquisizioni informatiche disposte dalla Procura di Larino in quattro istituti scolastici del Molise. Nei giorni precedenti, gli accertamenti hanno interessato l’Istituto Agrario di Riccia, il Liceo Scientifico della stessa località e il Liceo Classico ‘Mario Pagano’ di Campobasso. 

Il filo conduttore delle verifiche è la ricerca di possibili tracce digitali riconducibili a consultazioni online sulla ricina. Gli investigatori puntano a stabilire se le ricerche eventualmente individuate possano essere collocate temporalmente e associate a specifiche postazioni o utenti. 

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