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venerdì 23 Ottobre 2026
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Moio (FdI): sul Trasimeno la Giunta Proietti non ha una visione

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Prima Pagina - AdnKronos

Il presidente provinciale di Fratelli d’Italia Perugia, Alessandro Moio, accusa la Giunta regionale dell’Umbria di non aver chiarito quali interventi intenda realizzare sul lago Trasimeno. Moio, che è anche consigliere comunale di Passignano sul Trasimeno, chiede alla Regione di indicare opere, fondi e tempi.

Le critiche alla Giunta Proietti

«Le recenti dichiarazioni della Giunta regionale sul Trasimeno sembrano essere un continuo scaricabarile. Nessuna idea chiara su cosa si voglia fare per il lago, nessuna visione progettuale sul suo futuro», ha dichiarato Moio nella nota diffusa il 20 ottobre 2026.

Moio ha ricordato che negli ultimi settant’anni la Regione è stata governata dalla sinistra, tranne che per una parentesi di cinque anni, e che l’Unione dei Comuni del Trasimeno è sempre stata guidata da sindaci di sinistra. Dopo quasi due anni di governo regionale, ha affermato, è legittimo chiedere quali decisioni intenda assumere la Giunta guidata da Stefania Proietti.

PNRR e Montedoglio

«Considerare il PNRR la risposta risolutiva a un problema di questa complessità sarebbe stato quantomeno utopistico», ha sostenuto Moio. A suo giudizio le opere idrauliche importanti richiedono anni di progettazione, autorizzazioni ambientali e lavori, difficilmente conciliabili con le scadenze del Piano previste per il 2026.

Sul fronte di Montedoglio, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia il percorso oggi portato avanti dalla Regione non nasce con l’attuale amministrazione, ma dal lavoro della Giunta regionale di centrodestra. Alla precedente amministrazione guidata da Donatella Tesei, ha precisato, va semmai attribuita la mancata revoca delle deleghe affidate dai predecessori all’Unione dei Comuni del Trasimeno, con un intervento radicale sulla governance del lago. Moio ha definito l’Unione un ente privo di adeguate risorse umane ed economiche e incapace di gestire un ecosistema complesso come il Trasimeno.

Chironomidi e ascolto del territorio

Moio ha criticato la tempistica con cui è stato affrontato il problema dei chironomidi. Secondo lui sono state convocate riunioni il 20 luglio per discutere del rafforzamento degli strumenti di contrasto, mentre residenti, operatori turistici e attività economiche subivano già le conseguenze di una proliferazione che ha definito «certamente eccezionale», ma legata a un fenomeno noto da decenni. «La prevenzione si programma prima dell’estate, non quando la stagione turistica è già nel pieno delle difficoltà», ha affermato.

Il rappresentante di Fratelli d’Italia ha inoltre sostenuto che il confronto con il territorio rischierebbe di ridursi al dialogo con poche associazioni considerate vicine all’amministrazione regionale, senza un ascolto ampio e rappresentativo di comunità e operatori economici.

Il nodo dell’EAUT

Moio ha commentato l’annuncio dell’assessora Meloni, secondo cui nel 2027 cambierà la governance dell’Ente Acque Umbre Toscane (EAUT), che gestisce importanti infrastrutture idriche tra cui Montedoglio. Ha osservato che l’ente è interregionale, che il sistema di nomina prevede l’alternanza tra Umbria e Toscana e che l’attuale presidenza è espressa dalla Toscana, amministrata dal centrosinistra. «I problemi del Trasimeno non si risolvono con una poltrona in più», ha aggiunto.

Moio ha dichiarato di non comprendere l’attacco all’EAUT, che ha definito uno dei pochi enti realmente operativi. Secondo la sua ricostruzione l’ente ha investito di recente 60 milioni di euro sul territorio, completando l’anello delle condotte intorno a Castiglione del Lago e rendendo possibile l’apertura delle paratoie di Maranzano verso il Trasimeno. Nel frattempo, a suo avviso, la Regione sarebbe in difficoltà nel reperire alcune centinaia di migliaia di euro per completare il progetto di adduzione da Montedoglio attraverso Paganico, dove «tutto sembra essere appeso a un semplice “filtrino”».

Le cinque domande alla Regione

Moio ha chiesto una decisione politica sulla governance del lago, una programmazione pluriennale degli interventi e una strategia idrica per i prossimi decenni. Le domande rivolte alla Giunta riguardano la scelta tra mantenere le competenze all’Unione dei Comuni o cambiare il modello di gestione, i progetti per portare acqua al Trasimeno, le modalità dei dragaggi, le risorse stanziate e il modello di turismo previsto.

«La Giunta Proietti spieghi cosa intende fare del Trasimeno: quali opere vuole realizzare, con quali fondi, in quali tempi e, soprattutto, con quale visione del futuro. Il Trasimeno non può permettersi di aspettare un’altra estate», ha concluso Moio.

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