Prosegue la stagione teatrale curata dal Teatro Stabile dell’Umbria (TSU) con un doppio appuntamento dedicato alla Compagnia Controcanto Collettivo, una delle realtà più interessanti del panorama teatrale contemporaneo. La compagnia sarà protagonista nei prossimi giorni con “Seconda classe” e “Sempre domenica”, due lavori diversi ma accomunati da uno sguardo lucido e poetico sulla società contemporanea.
Al Teatro Mengoni di Magione andrà in scena Seconda classe, il nuovo spettacolo prodotto dal TSU e dedicato al tema della ricchezza, del lusso e della sua esclusività. È una riflessione tagliente e ironica sui meccanismi del privilegio, sulla disuguaglianza e sui rapporti di potere economico e sociale. Lo spettacolo indaga il paradosso per cui l’ingiustizia economica, lungi dall’essere percepita come un’anomalia, diventa un elemento di equilibrio: la certezza che alcuni abbiano meno, infatti, sembra rafforzare il senso stesso della ricchezza.
Come ricordano gli artisti del collettivo, la “prima classe” esiste solo in funzione della “seconda”, e il privilegio si alimenta proprio della distanza che crea. Un lavoro di teatro civile che coniuga linguaggio scenico, riflessione sociale e un uso sapiente della parola come strumento politico.
Il giorno successivo, al Teatro dell’Accademia di Tuoro sul Trasimeno, andrà in scena Sempre domenica, spettacolo che affronta il tema del lavoro e delle sue implicazioni psicologiche e sociali. Sul palco sei attori su sei sedie intrecciano voci, corpi e storie, restituendo un mosaico di vite quotidiane — affannate, resistenti, a volte rassegnate — che ruotano intorno al tempo sottratto e alla fatica di vivere.
Sempre domenica diventa così un canto corale, una sinfonia di destini che si interrogano sull’ineluttabilità del lavoro e sui suoi confini etici, ma anche una dichiarazione d’amore per la fragilità umana. Due spettacoli che, pur nella loro diversità, rientrano nella poetica di Controcanto Collettivo, capace di unire poesia e analisi critica, visione collettiva e intensa umanità.



