Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Umbria civica per il Trasimeno contestano la gestione regionale del lago e definiscono il tavolo tecnico convocato a fine luglio una prova della mancanza di programmazione.
La critica alla Regione
Secondo Alessandro Moio (FdI) e Giacomo Sottili (Lega), la convocazione arriva quando la stagione turistica è già compromessa e certifica, a loro giudizio, l’incapacità di intervenire per tempo sulle criticità del Trasimeno.
Problemi noti da anni
I firmatari sostengono che le questioni del lago, dal livello delle acque ai dragaggi, dalla navigabilità fino all’emergenza chironomidi, siano note da tempo e che gli interventi avrebbero dovuto essere programmati nei mesi invernali e primaverili.
Le misure contestate
Nella nota si legge che per mesi è stata indicata l’impraticabilità della disinfestazione batteriologica per ragioni legate alla normativa europea, mentre ora si annuncia la riparazione dell’hovercraft per eseguire i trattamenti, senza chiarezza sui tempi. Moio e Sottili giudicano insufficienti anche le isole luminose e le fotolampade, considerate un palliativo già sperimentato da oltre vent’anni.
Turismo e immagine
Le forze politiche chiedono anche iniziative per rilanciare l’immagine del lago dopo settimane di servizi televisivi e articoli che, a loro avviso, avrebbero danneggiato la reputazione del territorio. Sostengono che serva una campagna straordinaria di promozione turistica, nazionale e regionale, per sostenere operatori e visitatori.
La richiesta finale
I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia e della Lega nei Comuni del Trasimeno, insieme a Forza Italia Trasimeno, affermano di aver già presentato interrogazioni, mozioni e proposte concrete senza ottenere risposte. Chiedono una cabina di regia permanente, investimenti strutturali e un piano pluriennale per una governance unitaria del lago.



