Città della Pieve ospita la 53ª edizione del Palio dei Terzieri, con rievocazioni storiche, taverne e spettacoli che coinvolgono l’intero centro storico e i tre terzieri cittadini. L’edizione 2026 è stata presentata a Perugia dall’Ente Palio, insieme ai rappresentanti dei terzieri Borgo Dentro, Casalino e Castello e al Comune. Il programma prevede un calendario di iniziative che accompagnerà le serate fino alla giornata conclusiva, quando si terranno il Corteo storico e la Caccia del Toro.
Corteo e Caccia del Toro
Il momento culminante sarà il Corteo storico con oltre 800 figuranti in costume. A seguire la Caccia del Toro, gara di tiro con l’arco che rievoca le antiche cacce senesi in forma incruenta: gli arcieri colpiscono sagome di toro su una giostra rotante per conquistare il Palio, un arazzo dipinto a mano dal maestro pievese Antonio Marroni.
Riconoscimento nazionale
Secondo quanto riferito dal portavoce Enzo De Fabrizio, il Palio dei Terzieri si è classificato per il secondo anno consecutivo al primo posto tra i progetti nazionali del bando del Ministero della Cultura dedicato alle rievocazioni storiche. «Questo non è solo il risultato di un grande lavoro di squadra e dell’altissima qualità raggiunta dalla manifestazione nel suo insieme […] ma significa anche […] valorizzazione di tutto il patrimonio culturale di Città della Pieve; collaborazione tra enti, istituzioni e comunità locale; promozione all’estero e sostenibilità economica», ha dichiarato.
Delegazioni internazionali
Confermata la partecipazione delle delegazioni delle città gemellate Saint Cyr sur Mer e Denzlingen, che sfileranno nel corteo finale insieme agli stemmi realizzati dall’artista pievese Lara Perugino.
I programmi dei terzieri
Il coordinatore della Commissione artistica Alessandro Convito ha indicato nel Corteo storico la massima espressione culturale della manifestazione e ha ricordato l’unicità della Caccia al Toro. «Si tratta insomma di due settimane colme di Rinascimento», ha dichiarato.
Per il Borgo Dentro, il presidente Nicola Petrinotti ha annunciato novità come la nuova location degli Sgherri di Balia, un nuovo spettacolo dei tamburini e due cene rinascimentali con percorsi distinti. Andrea Rella, presidente del Casalino, ha evidenziato l’impegno dei volontari nelle Botteghe dell’arte dedicate alla vita quotidiana al tempo del Perugino. Leonardo Rampi, presidente del Castello, ha spiegato che gli eventi saranno ispirati alla figura di San Rocco e che le Botteghe terranno conto anche del venticinquesimo anniversario dalla morte di don Oscar Carbonari.
Interventi istituzionali
Il sindaco Fausto Risini ha definito il Palio «l’evento più importante del nostro comune», sottolineando il richiamo di pubblico e il ruolo dei contradaioli. L’assessora regionale al turismo Simona Meloni ha parlato di «manifestazione nel cuore di tutta l’Umbria» con rilevanti ricadute turistiche.
L’assessore comunale alla cultura Luca Marchegiani ha richiamato il legame con il Perugino e il lavoro condiviso tra i terzieri. Il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti ha evidenziato il valore di volontariato, storia e ricerca: «Dobbiamo fare uno sforzo: fare in modo che tutte queste esperienze si contaminano di più». Il prorettore Alceo Macchioni ha infine indicato possibili collaborazioni con l’Ateneo in ambito culturale e sociale. Presente anche Francesca Duranti per la Fondazione Perugia. La festa culminerà domenica 23 agosto 2026 con il solenne Corteo storico e la Caccia del Toro, come da tradizione.



