Il Festival delle Corrispondenze si avvicina alla giornata conclusiva della sua quindicesima edizione a Monte del Lago, con un programma che intreccia la falsa notizia dell’Anticristo ricostruita da Lucio Biasiori, gli “Epstein Files” e le nuove forme di manipolazione del potere, fino alla cerimonia di premiazione del Premio Letterario Nazionale Vittoria Aganoor Pompilj e allo spettacolo serale di Andrea Scanzi dedicato a Giorgio Gaber.
La chiusura รจ in programma domenica 6 settembre 2026, dopo quattro giornate molto partecipate dedicate al tema “Vero. Falso. Finto. Le storie che diventano Storia”, declinato attraverso la storia, la geopolitica, il giornalismo, la letteratura e il teatro.
Il bilancio delle giornate precedenti
Giovedรฌ 3 settembre il Festival ha attraversato alcuni dei territori piรน sensibili del presente: la trasformazione tecnologica e la crescente centralitร dell’intelligenza artificiale, il rapporto tra informazione e potere, la necessitร di tornare a interrogare la storia per comprendere il presente. Alessandro Aresu ha portato il pubblico dentro la dimensione della guerra tecnologica, mostrando quanto il confronto geopolitico contemporaneo passi ormai anche attraverso il controllo delle tecnologie e dei saperi. Filippo Ceccarelli ha ripercorso le forme e i protagonisti del potere politico italiano, mentre Michela Ponzani ha restituito alla memoria le figure femminili che hanno contribuito a costruire la Repubblica.
La lectio magistralis di Telmo Pievani ha trasformato la vicenda di Darwin in una riflessione sul rapporto tra conoscenza, veritร e costruzione delle narrazioni, mentre Voci e Progetti ha portato sul palco il linguaggio dell’improvvisazione.
Memoria e manipolazione nella seconda giornata
Venerdรฌ 4 settembre il Festival ha spostato il confine verso il terreno della memoria, dell’informazione e della manipolazione. Con Anna Foa il pubblico si รจ confrontato con la responsabilitร della memoria della Shoah nel mondo contemporaneo. La tavola rotonda con Cathy La Torre, Adriana Pannitteri e Beatrice Curci ha riportato l’attenzione sulle storie delle donne dimenticate o lasciate nell’ombra dalla narrazione pubblica.
Giacomo Panozzo ha mostrato come per comprendere le crisi geopolitiche attuali sia necessario tornare alle loro radici storiche. Antonio Caprarica ha letto la parabola politica di Donald Trump attraverso il linguaggio della comunicazione, mentre in serata Tlon, con Andrea Colamedici e Maura Gancitano, ha interrogato le nuove architetture della realtร nell’epoca digitale, quando algoritmi, intelligenza artificiale, piattaforme e narrazioni politiche concorrono a determinare non soltanto ciรฒ che vediamo, ma anche il modo in cui lo interpretiamo.
Il programma della mattina conclusiva
La giornata di domenica si apre alle 10 con “S’abbia il mio bacio devoto”, un percorso diffuso tra arte e letteratura dedicato a Maria Alinda Bonacci Brunamonti e Vittoria Aganoor Pompilj, due poetesse legate da un’amicizia raccontata attraverso i luoghi e le parole. La passeggiata immersiva sarร accompagnata dalla narratrice Caterina Martino e dall’attrice Caterina Fiocchetti, per concludersi sulla terrazza Luca Palombaro con il laboratorio espressivo “Arte postale”, a cura dell’arteterapeuta Monica Grelli. Punto di ritrovo in via dell’Universitร , nello spiazzo nei pressi di Albaia; informazioni e iscrizioni al numero 377 2464757.
Nella mattinata sarร inoltre presentata la campagna nazionale “Fai sport, leggi un libro!”, con la giornalista Beatrice Curci, il presidente Fslul Andrea Benvenuti e il direttore artistico del Festival delle Corrispondenze Massimo Arcangeli: un’iniziativa che propone la lettura quotidiana come una sorta di “sport per la mente”, per contrastare l’impoverimento cognitivo e promuovere l’esercizio della lettura nell’era digitale (ore 11, Terrazza Fattoria Luca Palombaro).
Il falso Anticristo e gli Epstein Files
Alle 16, alla Terrazza Fattoria Luca Palombaro, il tema del falso e della costruzione delle notizie torna al centro con Lucio Biasiori e “Il bambino dell’Apocalisse. Vera storia del falso Anticristo di Babilonia”. Al centro del libro c’รจ la vicenda di una lettera trecentesca che annunciava la nascita dell’Anticristo a Babilonia e che riuscรฌ a sopravvivere per quattro secoli: una falsa notizia ante litteram che dimostra come la storia della disinformazione sia molto piรน antica delle parole con cui oggi la definiamo. A dialogare con Biasiori sarร Giulia Merlo, giornalista di Domani.
Alle 17, sempre alla Terrazza Fattoria Luca Palombaro, รจ in programma la tavola rotonda “Epstein Files. Il dizionario segreto del potere. Politica, satira e manipolazione”, realizzata in collaborazione con la redazione della rivista MillenniuM, con Mario Portanova, giornalista e caporedattore del mensile, e Massimo Arcangeli. L’evento prevede la traduzione in simultanea in lingua inglese.
Il Premio Vittoria Aganoor Pompilj
Alle 16.30, nella chiesa Sant’Andrea, nell’ambito del Premio Vittoria Aganoor Pompilj, รจ in programma “La parola ai giurati”, con la presentazione del carteggio vincitore dell’edizione 2025: “Carlo Dionisotti โ Alessandro Galante Garrone. Le radici della vita. Una lunga amicizia attraverso la corrispondenza 1941-1997”, curato da Gian Paolo Romagnani, storico dell’Universitร di Verona. Ne parleranno lo stesso Romagnani e Adriana Chemello, presidente della giuria del Premio, con il coordinamento di Luigina Miccio di Komunicaleditoria.
Il carteggio tra Dionisotti e Galante Garrone racconta un’amicizia e un dialogo intellettuale durati decenni, insieme al rapporto con la storia italiana del secondo dopoguerra, con gli ideali della Resistenza e con una generazione di maestri e amici destinati a diventare memoria.
Alle 17.30, a Porta Trasimena, torna protagonista Michele Volpi con un nuovo appuntamento di letture e narrazioni dedicato ai bambini e alle famiglie, “La cosa che fa piรน male al mondo. Storie di piccole bugie e grandi veritร ”.
La cerimonia di premiazione
Il momento centrale della giornata e dell’intero Festival arriva alle 18, in piazzetta Sant’Andrea, con la cerimonia di premiazione della ventottesima edizione del Premio Letterario Nazionale Vittoria Aganoor Pompilj. Ospiti d’onore saranno Giorgio Marchesi e Simonetta Solder, coppia nella vita e nel teatro, ai quali sarร assegnato il premio speciale “Uniti nell’Arte”. I due attori, protagonisti di cinema, televisione e teatro, porteranno sul palco il tema delle identitร vere, immaginate e reinventate attraverso la scrittura scenica. A presentare l’evento sarร Gianni Gadaleto, regista e conduttore radio-televisivo, con letture a cura di Sandra Fuccelli e Fabiola Marchesi.
Alle 19.30, sempre in piazzetta Sant’Andrea, sarร protagonista Aldo Grasso, al quale verrร assegnata la quarta edizione del Premio Corrispondenze alla carriera. Critico televisivo del Corriere della Sera e docente di Storia della radio e della televisione all’Universitร Cattolica di Milano, Grasso ha costruito una vera e propria critica televisiva italiana, leggendo il piccolo schermo come uno specchio capace di restituire, ma anche di deformare, la societร e l’immaginario collettivo. A dialogare con lui sarร Massimo Arcangeli.
Il finale con Andrea Scanzi
A chiudere il sipario sulla quindicesima edizione del Festival delle Corrispondenze, alle 21.30 in piazzetta Sant’Andrea, sarร Andrea Scanzi con “E pensare che c’era Giorgio Gaber”, spettacolo con la regia di Simone Rota dedicato a una delle figure piรน significative della cultura italiana recente. Attraverso la narrazione civile e lo sguardo appassionato di Scanzi, lo spettacolo riporta sul palco parole, pensiero e canzoni di un autore che ha fatto della capacitร di osservare criticamente il proprio tempo una delle cifre fondamentali della sua arte.
Le Corrispondenze hanno scelto di attraversare, nell’edizione 2026, la zona di confine tra realtร e racconto senza cercare risposte semplici, invitando a esercitare lo sguardo critico: distinguere, dubitare, verificare, chiedersi sempre chi parla e perchรฉ.



