Castiglione del Lago e Panicale sono tra i 34 Comuni umbri finanziati dall’Autorità Umbra Rifiuti e Idrico (AURI) per il recupero e la valorizzazione dei manufatti idrici storici. Il programma complessivo ammonta a 1,36 milioni di euro e riguarda fontane, lavatoi, abbeveratoi e altre testimonianze legate alla storia dell’acqua.
Fondi per il Trasimeno
I due Comuni del territorio del Trasimeno rientrano nell’avviso pubblico approvato da AURI nell’agosto 2025. Nella prima fase erano stati finanziati 12 enti per 440.000 euro; con l’ultima tornata l’Autorità ha destinato ulteriori 880.000 euro a 22 Comuni, completando la graduatoria.
La decisione di coprire tutti i 34 interventi è stata assunta dall’Assemblea dei Sindaci il 29 settembre 2026, che ha destinato una quota dell’avanzo di amministrazione al completamento del programma.
Acqua, memoria e borghi
Secondo AURI, l’iniziativa vuole restituire alle comunità luoghi e testimonianze della propria identità, insieme a nuove opportunità di valorizzazione turistica. I manufatti storici possono infatti diventare elementi di interesse lungo cammini, sentieri escursionistici e itinerari culturali, con ricadute sul turismo lento e sostenibile.
«L’acqua non rappresenta soltanto una risorsa essenziale e un servizio pubblico fondamentale, ma costituisce anche un patrimonio di storia, cultura e identità che appartiene a tutte le comunità umbre» – ha affermato il presidente di AURI, Andrea Sisti.
«Le fontane, i lavatoi e gli altri manufatti storici raccontano il rapporto che le nostre città e i nostri borghi hanno costruito nei secoli con l’acqua. Sono luoghi della memoria collettiva che meritano di essere recuperati, tutelati e valorizzati» – ha aggiunto Sisti.
Impulso al turismo lento
Il presidente dell’Autorità ha evidenziato il possibile effetto sull’offerta turistica: molti manufatti si trovano, a suo giudizio, in contesti di pregio paesaggistico e culturale e possono qualificare la rete dei cammini, dei sentieri e degli itinerari che attraversano l’Umbria.
«Il loro recupero può arricchire l’offerta del turismo lento, favorire la scoperta dei borghi e delle aree interne e generare nuove opportunità per le economie locali» – ha sottolineato Sisti.
Secondo il comunicato di AURI, i restauri potranno inoltre diventare punti di interesse per itinerari tematici dedicati alla storia dell’acqua e al patrimonio diffuso, con particolare attenzione ai piccoli borghi e alle aree interne.
Una scelta condivisa
«La scelta dell’Assemblea dei Sindaci di destinare ulteriori risorse al progetto, consentendo di finanziare tutti i 34 interventi, testimonia una volontà condivisa di investire nella salvaguardia del patrimonio dei nostri territori» – ha rimarcato il presidente Sisti.
«Vogliamo che questi interventi contribuiscano a restituire alle comunità luoghi significativi della propria storia e, allo stesso tempo, a promuovere nelle nuove generazioni una maggiore consapevolezza del valore dell’acqua come bene comune» – ha concluso.
Oltre a Castiglione del Lago e Panicale, il programma coinvolge Amelia, Arrone, Attigliano, Avigliano Umbro, Bevagna, Calvi dell’Umbria, Campello sul Clitunno, Cannara, Castel Ritaldi, Castel Viscardo, Città di Castello, Deruta, Foligno, Fratta Todina, Giove, Gualdo Tadino, Guardea, Gubbio, Lugnano in Teverina, Marsciano, Monte Santa Maria Tiberina, Montecastrilli, Monteleone di Spoleto, Otricoli, Perugia, Porano, Sant’Anatolia di Narco, Scheggia e Pascelupo, Spello, Spoleto, Vallo di Nera e Valtopina.




