spot_img
giovedรฌ 11 Giugno 2026
spot_img

Santuario Madonna del Soccorso, restaurata la decorazione dell’altare

Da leggere

Prima Pagina - AdnKronos

In fase di conclusione i lavori di restauro del prezioso altare tardo barocco presente nel Santuario della Madonna del Soccorso, frazione nel comune di Magione, edificato nella prima metร  del 1700 su progetto degli architetti perugini Alessio Lorenzini e Svizzero Perugini in luogo di una precedente cappella votiva risalente a due secoli prima che giร  ospitava lโ€™immagine della Madonna.

Al cantiere, sotto la direzione della restauratrice Carla Mancini, societร  di restauro beni culturali Carma, hanno lavorato i restauratori Paolo Proietti e Mariateresa Cirigliano con la parte progettuale curata da Federica Gagliardoni.
Lโ€™intervento, finanziato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e ad un ignoto mecenate, era stato rinviato a causa del Covid.

โ€œAppena ci รจ stata data la possibilitร , โ€“ fa sapere Carla Mancini โ€“ abbiamo dato inizio ai lavori visto che il ponteggio, il cui montaggio si รจ dimostrato piรน complesso del previsto per lo spazio ristretto e la particolare conformazione dellโ€™altare, era giร  stato montato.

Una volta saliti sul ponteggio, abbiamo potuto osservare da vicino la decorazione pittorica che riveste la struttura dellโ€™altare realizzato in gesso, verificandone le pessime condizioni conservative, come dโ€™altronde era stato giร  sottolineato in fase progettualeโ€.
Per dare preziositร  allโ€™opera, il gesso che costituisce la struttura portante, venne dipinto ad imitazione di diverse tipologie di marmo, dove spiccano delle decorazioni floreali finemente graffite e dorate ad oro zecchino.

โ€œLโ€™ipotesi รจ che giร  poco dopo lโ€™esecuzione della decorazione policroma sia iniziato il degrado โ€“ spiega la restauratrice โ€“ pertanto, probabilmente giร  nel XIX sec., lโ€™altare venne trattato con una mano di colla che, nelle intenzioni di chi effettuรฒ tale operazione, avrebbe dovuto consolidare, proteggere e ravvivare la pellicola pittorica; mentre invece ne provocรฒ il rigonfiamento e poi l’inevitabile distaccoโ€.

Nel 1946 – come riporta la pubblicazione โ€œIl Santuario della Madonna del Soccorso. Ricerca storica e didatticaโ€, per rimediare allโ€™inconveniente, i restauratori del tempo credettero utile fermare il degrado con lโ€™ausilio di piccoli chiodi ancora evidenti sia sulla superficie dorata che su quella dipinta.

โ€œDopo nostri vari tentativi di rimozione, โ€“ continua la restauratrice โ€“ verificato che i chiodi erano arrugginiti e divenuti solidali al gesso, stabilimmo lโ€™impossibilitร  di operare senza arrecare danno maggiore. Quindi, dopo aver comunicato alla Soprintendenza le difficoltร  riscontrate, abbiamo deciso di mantenere la chiodatura, trattando in maniera idonea i piccoli ferri, considerandoli ormai come un intervento storicizzato. Il nostro intervento, in breve, รจ stato eseguito attraverso le fasi successive della pulitura, del consolidamento e della ricostruzione dei pezzi mancanti fino alla ripresentazione esteticaโ€.

Il Santuario e il suo prezioso altare, oggetto di particolare interesse anche da parte della Soprintendenza, sono stati oggetto di un importante convegno in occasione dei 300 anni dalla sua fondazione, organizzato dallโ€™archeologa Serena Trippetti, di cui a breve usciranno gli atti.

Trasimenonline รจ accessibile liberamente e senza costi.
Ciรฒ รจ possibile anche grazie al supporto di coloro che ci sostengono, convinti che un'informazione accurata sia fondamentale per la nostra comunitร .
Se hai la possibilitร , unisciti al nostro sforzo con una semplice donazione.





Puรฒ interessarti anche

Cerca nel sito

ย 

Ultime notizie

spot_img
spot_img