Forza Italia e l’associazione “La Voce dei Cittadini” intervengono sulla vicenda Unicoop Etruria denunciando il silenzio delle istituzioni locali e chiedendo mobilitazione per tutelare i lavoratori e il territorio. Dopo le ultime notizie sulle dismissioni di attività amministrative e punti vendita, che incidono anche sulle attività dei magazzini di Pucciarelli, entrambe le realtà sollecitano interventi urgenti.
La posizione di Forza Italia
«Preoccupa il silenzio assordante delle Istituzioni locali in questa vicenda che non arriva come un fulmine a ciel sereno ma doveva tener in allerta le Istituzioni e le organizzazioni Sindacali» ha dichiarato Pierina Lodovichi, segretaria di Forza Italia Castiglione del Lago, esprimendo solidarietà ai lavoratori coinvolti.
La nota del partito evidenzia le preoccupazioni per le ricadute sul tessuto economico del territorio e i riflessi negativi sul futuro socio-economico dei cittadini. Con il trasferimento della direzione dell’azienda da Castiglione del Lago a Vignale in Toscana, preceduto dalla cessione dei punti vendita di Coop Centro Italia in territorio toscano, il Comune lacustre e l’intera Umbria hanno perso la terza azienda in termini di fatturato a livello regionale.
«Invito l’Amministrazione Comunale e la Regione alla massima mobilitazione e impegno per salvaguardare almeno le posizioni dei lavoratori» ha concluso Lodovichi.
La denuncia de “La Voce dei Cittadini”
Anche l’associazione “La Voce dei Cittadini” critica l’immobilismo istituzionale. «Dal consiglio comunale aperto del febbraio scorso sulla fusione di Coop Centro Italia con Unicoop Tirrenica, silenzio assoluto del Sindaco e di tutti i consiglieri comunali» denunciano Daniz Lodovichi e Pierino Bernardini dell’associazione.
«Occorre il coinvolgimento di Comune, associazioni, organizzazioni sindacali e Cittadini per salvare il salvabile – hanno aggiunto – Il trasferimento della Direzione della neonata Unicoop Etruria a Vignale in Toscana ha segnato il declino del nostro territorio, troppo soccombente alla Toscana».
L’associazione allarga poi il tema al rapporto con la regione confinante, citando la localizzazione di Medio Etruria e la questione dell’acqua del Montedoglio per usi irrigui e per il lago Trasimeno: in Umbria l’acqua per usi agricoli costa il 60 per cento in più rispetto alla Toscana.





