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martedì 14 Aprile 2026
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Ospedale Sant’Agostino: La Voce dei Cittadini chiede risposte, non cerimonie

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Prima Pagina - AdnKronos

L’attesa per l’inaugurazione del nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale S. Agostino dura da anni, e la pazienza dei cittadini del Trasimeno sembra ormai esaurita. L’associazione La Voce dei Cittadini ha diffuso un comunicato in cui chiede alle istituzioni di andare ben oltre il taglio del nastro, affrontando con chiarezza il futuro dell’intero polo ospedaliero di riferimento per l’area. Secondo l’associazione, l’inaugurazione «non deve essere solo un rituale taglio del nastro, ma deve prevedere da parte delle istituzioni di chiarire quale sarà il futuro del complesso ospedaliero di riferimento dell’area del Trasimeno». Una richiesta che suona come un ultimatum politico rivolto tanto alla Regione Umbria quanto al Comune.

Al centro delle preoccupazioni c’è la progressiva erosione dei servizi sanitari. L’associazione ricorda che i lavori al S. Agostino «dovevano concludere nel 2019 ma non finiscono mai», e denuncia come questo cantiere senza fine abbia fornito un alibi per un ridimensionamento che ha investito reparti chiave. «Servizi che hanno subito un progressivo ridimensionati con l’alibi del cantiere» — si legge nel documento, con un’espressione che riflette la frustrazione della base.

Il paragone con il recente passato è impietoso. Un tempo, scrive La Voce dei Cittadini, l’ospedale di Castiglione era riferimento per la vicina Toscana, «in particolare per la maternità e chirurgia». Oggi la situazione si è capovolta: «Si è capovolta la mobilità passiva fra le due Regioni» e molti cittadini si rivolgono all’ospedale di Nottola per maternità e ortopedia. «Associazioni e istituzioni si dovrebbero pure interrogare», aggiunge il documento.

La denuncia investe anche le infrastrutture di contorno. «Il fatto che tutti i parcheggi del centro storico siano a pagamento e insufficienti alle necessità di chi si reca a Castiglione del Lago per curarsi non è di gradito in particolare da chi arriva da fuori» — si legge nel comunicato — e su questo fronte «è l’amministrazione comunale che deve rivedere il piano dei parcheggi prima che sia troppo tardi». Un passaggio che sposta il mirino sull’ente locale, chiamato in causa in modo esplicito.

Il documento si chiude su una questione che La Voce dei Cittadini definisce emergenza sociale: le liste d’attesa per le strutture residenziali per anziani. «Nel Trasimeno avere liste di attesa di circa 100 richiedenti per accedere alle Residenze protette, oltre a quelli per la RSA, è un problema sociale che il nuovo piano Socio sanitario deve affrontare». Il dato reale, avvertono i firmatari, è probabilmente sottostimato: «La domanda è da considerarsi superiore perché molti rinunciano pure a mettersi in lista a fronte del numero sostenuto di richieste». Per un territorio a forte vocazione anziana, concludono, «potersi curare vicino casa è fondamentale».

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