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martedì 3 Novembre 2026
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Machete contro i carabinieri a Passignano: arrestato un sabotatore

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Prima Pagina - AdnKronos

I carabinieri della Stazione di Passignano sul Trasimeno hanno arrestato in flagranza un uomo di 49 anni, ritenuto responsabile, allo stato delle indagini, di danneggiamento aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi. Secondo l’Arma, il 49enne avrebbe colpito con una mazza la cabina di smistamento della rete in fibra ottica “Open Fiber” e, al momento del fermo, avrebbe puntato contro i militari un machete artigianale.

Le indagini sui sabotaggi

L’arresto è il risultato di un’attività investigativa condotta dai carabinieri nelle ultime settimane. Il territorio comunale era stato colpito da una serie di episodi dolosi contro infrastrutture essenziali per la collettività. Ad agosto un incendio aveva distrutto il ripetitore Wind-Tre, con disservizi alla telefonia mobile e a internet per migliaia di utenti. Tra settembre e ottobre la cabina di smistamento della fibra ottica “Open Fiber” aveva subito ripetuti danneggiamenti e tentativi di incendio, con modalità analoghe.

Videosorveglianza e appostamenti

Dopo ogni episodio i carabinieri hanno eseguito sopralluoghi e analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza. I filmati avevano ripreso un uomo vestito di scuro che raggiungeva il luogo di notte in bicicletta e si allontanava rapidamente dopo aver agito. L’analisi delle immagini ha permesso di ricostruirne movimenti e abitudini. Su questa base i militari della Stazione di Passignano sul Trasimeno hanno organizzato servizi mirati di osservazione nei pressi della cabina.

L’arresto nella notte

L’altro ieri notte i carabinieri, appostati, hanno visto arrivare l’uomo in bicicletta. Dopo che è sceso dal mezzo, avrebbe colpito la cabina con una mazza. All’intervento dei militari il 49enne ha tentato la fuga ed è stato raggiunto poco più avanti. Qui, secondo l’accusa, ha opposto resistenza brandendo un machete artigianale con lama di 48 centimetri. Alla fine si è arreso e l’arma è stata sequestrata.

Perquisizione e accertamenti in corso

La perquisizione nell’abitazione dell’uomo ha portato al ritrovamento di altro materiale infiammabile e di alcuni indumenti compatibili con quelli indossati dalla persona ripresa dalle telecamere durante i precedenti danneggiamenti. Il materiale è stato sequestrato. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale coinvolgimento dell’indagato negli episodi precedenti, circostanza che al momento resta da accertare. Secondo quanto riferito dall’ANSA, l’uomo avrebbe espresso in passato contrarietà al 5G.

Convalida e domiciliari

Dopo le formalità di rito, il 49enne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Città della Pieve, su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Perugia, che conduce le indagini, in attesa del rito direttissimo. Al termine dell’udienza il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia ha convalidato l’arresto e disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

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