(Adnkronos) – Archiviata la tassa sui piccoli pacchi. Dopo l’ennesimo slittamento, sarebbe dovuta entrare il vigore il primo gennaio 2027 – esattamente un anno dopo la data fissata inizialmente dal governo -, ma l’articolo 30 del testo bollinato del ddl di Bilancio archivia definitivamente il contributo di 2 euro sulle spedizioni e i piccoli pacchi in arrivo da Paesi extra Ue fino a 150 euro. ย
Una rinuncia pesante: l’abrogazione del contributo – si legge nella relazione tecnica alla legge di bilancio – comporta “una perdita di gettito di 91,3 milioni di euro annui a decorrere dal 2027”. “In termini di saldo netto da finanziare – si sottolinea – la disposizione determina effetti finanziari negativi per complessivi 245 milioni di euro a decorrere dal 2027, dovendosi procedere allโazzeramento delle previsioni di entrata del bilancio dello Stato, corrispondenti agli importi stimati in sede di introduzione del contributo”.ย
Nel frattempo oggi รจ scattato nell’Unione europea il contributo di 2 euro sui pacchi spediti direttamente ai consumatori da Paesi extra Ue, indipendentemente dal valore della merce. La misura punta a contenere il flusso di piccoli invii, soprattutto dalla Cina, e a compensare i costi sostenuti dalle autoritร doganali. Il contributo si aggiunge al dazio di 3 euro giร introdotto a luglio sui pacchi di valore inferiore a 150 euro.ย
La tariffa si applica a ciascuna tipologia di articolo contenuta nella spedizione: per esempio, un pacco con dieci magliette sarร soggetto a un contributo di 2 euro, mentre uno con magliette e cappelli pagherร 4 euro. Secondo la Commissione europea, il costo non dovrebbe ricadere sui consumatori, ma venditori e piattaforme potranno aggiungerlo al prezzo prima dell’acquisto.ย
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