spot_img
mercoledì 24 Aprile 2024
spot_img

Turismo, stagione ad alto rischio: il consorzio Urat chiede ai comuni provvedimenti precisi

Da leggere

L’Unione dei ristoratori e albergatori del Trasimeno lancia il suo piano di proposte e interventi per sostenere le imprese turistiche per quella che si prospetta una stagione unica e difficilissima. In queste settimane di chiusura totale il Consorzio non è stato fermo e insieme ai suoi soci ha preparato uno studio che contiene le previsioni per la stagione estiva e delle proposte concrete già presentate all’Unione dei Comuni del Trasimeno.
Va ricordato che l’Urat è un consorzio che riunisce 90 strutture ricettive e 50 ristoranti, che rappresentano più del 50% del totale delle presenze (oltre 450.000 – indagine Urat dicembre 2019 – sulle 868.384 nel 2018 del comprensorio Lago Trasimeno).

La situazione che emerge è davvero preoccupante: al momento il 99% delle strutture è chiuso, le previsioni sulla stagione in corso sono disastrose: con un calo di presenze stimato che va dal 60% al 90% per il 67% delle strutture, e dal 30% ed il 60% per il 25,8% delle strutture; al momento attuale la previsione per la riapertura è per il 40% a maggio e per il 38,2% a giugno, e addirittura un 4,5% prevede la riapertura nel 2021. Grande incertezza vi è anche per i servizi offerti, le nuove normative sulla distanza sociale e sulla sanificazione degli ambienti rendono difficoltosa, al momento, la previsione di garantire servizi come prima colazione, piscina, parchi giochi e aree comuni. Alla luce di tutte queste incertezze, e degli ingenti oneri per la sanificazione, una riapertura potrebbe significare per assurdo un peggioramento della situazione per le aziende, perché i costi quasi sicuramente supererebbero i ricavi.

Per quanto riguarda la ristorazione, la maggior parte degli imprenditori è in attesa di direttive certe circa il distanziamento dei tavoli; la perdita secca di coperti si stima si aggiri tra il 60% ed il 90% per il 50% delle strutture, e per la restante parte tra il 30% ed 60%.

Vista la situazione fotografata – afferma il presidente dell’Urat Michele Benemio – risulta evidente che le imprese subiranno delle gravissime perdite e molte non riusciranno a sopravvivere; riteniamo quindi indispensabile da parte dei Comuni l’adozione di provvedimenti, che reputiamo imprescindibili per poter almeno sperare in una possibile ripresa”.

Ed ecco le richieste: annullamento dell’IMU/TASI sugli immobili strumentali per il 2020; annullamento della TARI per i primi sei mesi del 2020 e riduzione del 50% per il secondo semestre 2020, (da verificare in base agli effettivi fatturati del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019); abolizione della TOSAP per il 2020; abolizione della imposta di soggiorno per il 2020, per poter essere più competitivi ed attrattivi, anche in considerazione del fatto che non tutti i comuni umbri la applicano; annullamento dei canoni demaniali per il 2020, e rimodulazione delle tariffe per i prossimi anni. Ovviamente – conclude Benemio – il Consorzio Urat non starà a guardare e metteremo da subito in campo un’ulteriore azione di promozione e comunicazione. La crisi ci ha colpito dopo un inverno che era trascorso all’insegna di piccoli segnali positivi. Le prenotazioni per la stagione estiva stavano arrivando e si prospettava un inizio di stagione positivo. Le azioni intraprese dal Consorzio – partecipazione alle fiere, presentazione del prodotto “Trasimeno” all’estero, organizzazione di educational tour con operatori e giornalisti, animazione del territorio, avvio del progetto “Vivi il Trasimeno” – sono state tutte concepite per far conoscere la destinazione ai nuovi mercati, e consolidare la posizione nei mercati di riferimento.

Un ultimo appello, rivolto alle Istituzioni regionali e locali, di cui si fa portatore il Consorzio è quello di non abbassare la guardia sulle problematiche che da decenni affliggono il Trasimeno: il completamento della pista ciclabile, la manutenzione delle rive e delle sponde, la stabilizzazione del livello delle acque, e soprattutto la lotta ai chironomidi. L’auspicio finale è quello di sperare di accogliere in luglio e agosto almeno il 20% dei turisti che di solito ospitiamo in estate.

Numeri URAT
Questa è la fotografia occupazionale delle aziende a fine marzo (indagine Urat):
n° 113 lavoratori assunti a tempo indeterminato al 23/02/2020,
n° 77 lavoratori assunti dal 24/02 al 17/03,
n° 275 lavoratori in attesa di assunzione, con contratti stagionali, per un totale di 465 dipendenti.
Se a questi dati si aggiungono quelli nelle aziende non socie (anche se piccole, e molte senza dipendenti) e di tutto l’indotto, si può intuire l’ampiezza del comparto turistico del Trasimeno.

Trasimenonline è accessibile liberamente e senza costi.
Ciò è possibile anche grazie al supporto di coloro che ci sostengono, convinti che un'informazione accurata sia fondamentale per la nostra comunità.
Se hai la possibilità, unisciti al nostro sforzo con una semplice donazione.




Può interessarti anche

Dal mondo

 

Cerca nel sito

 

Ultime notizie

spot_img