spot_img
lunedì 24 Giugno 2024
spot_img

Magione, la cantina Terre del Carpine lancia nuove linee di vini: “Qualità e territorio”

Da leggere

Assunti specialisti, affinate le tecniche e introdotta una rinnovata immagine – I nomi dei vini e le etichette prendono spunto da pesci e uccelli del lago Trasimeno

Con un partecipato evento all’aperto, organizzato nell’area verde della cantina Terre del Carpine di Magione, la società cooperativa umbra Molini Popolari Riuniti (Mpr) ha presentato e lanciato la sua nuova linea di vini. La storica cantina magionese, nata nel 1966, infatti, è dal 2014 gestita dalla Mpr che vi ha negli anni portato importanti investimenti e cambiamenti per adeguarla alle esigenze dei tempi.

Una forte spinta verso l’innovazione tecnologica, la cura dei dettagli e dell’immagine e una più elevata qualità, grazie anche all’introduzione di specialisti e figure professionali del settore, in particolare l’enologa Alessandra Ascani e la sommelier Isabella Ceccarelli. Il tutto cercando di mantenere e, anzi, rafforzare il legame con il territorio, tema questa molto caro alla cooperativa. Questa è la strategia portata avanti dalla Molini Popolari Riuniti, e ribadita dal suo presidente Matteo Baldelli, proprio in questa occasione.

“Già dalla vendemmia 2022 – ha ricordato il presidente Baldelli – abbiamo messo in campo nuove competenze e nuove idee per dar vita a una nuova linea di vini, puntando sulla qualità e sull’immagine del vino stesso. Sulla qualità attraverso un affinamento delle tecniche di vinificazione, abbinandola questa anche a una nuova immagine del prodotto. Abbiamo creato nuove etichette più fresche e giovani, che mettono però in risalto anche la territorialità. Queste, così come i nomi che abbiamo dato ai vini, prendono spunto dalla fauna del lago Trasimeno, pesci e uccelli”.

Alla cantina Terre del Carpine si può così trovare e degustare, ad esempio, il vino Agone o Regina, oppure Barazzolo o Morettone. Ma la territorialità di cui parla Baldelli si afferma anche nel rapporto con i circa duecento soci viticoltori che alla cantina Terre del Carpine di Magione conferiscono le proprie uve. Vista la loro presenza all’evento, la presentazione dei nuovi vini è stata anche l’occasione per fare il punto sulla stagione vitivinicola, particolarmente complicata quest’anno per quanto riguarda le quantità, a causa del clima che ha caratterizzato i mesi passati.

“Anche in momenti difficili come questi – ha però fatto notare il presidente Baldelli –, appartenere a una cooperativa consente di affrontare al meglio le problematiche: in maniera solidaristica, mettendo a sistema tutte le nostre strutture e le nostre risorse comuni”.

Nicola Torrini

Trasimenonline è accessibile liberamente e senza costi.
Ciò è possibile anche grazie al supporto di coloro che ci sostengono, convinti che un'informazione accurata sia fondamentale per la nostra comunità.
Se hai la possibilità, unisciti al nostro sforzo con una semplice donazione.




Può interessarti anche

Cerca nel sito

 

Ultime notizie

spot_img