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mercoledì 21 Ottobre 2026
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PSR 2014-2022, ultimo Comitato di sorveglianza a Castiglione del Lago: investiti 1,2 miliardi

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Prima Pagina - AdnKronos

Si è svolto a Palazzo della Corgna l’ultimo Comitato di sorveglianza del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022 dell’Umbria, un appuntamento che segna il passaggio alla nuova programmazione CSR 2023-2027 e che consegna alla regione un bilancio di assoluto rilievo: 1,216 miliardi di euro investiti nell’agricoltura umbra, con l’Umbria protagonista a livello nazionale nell’impiego delle risorse europee.

Quasi tutte le risorse impegnate, 50 milioni da liquidare

Come ha illustrato l’Autorità di gestione del PSR Umbria, Graziano Antonielli, delle risorse complessivamente disponibili restano da spendere circa 50 milioni di euro, che dovranno essere liquidati entro la fine dell’anno. Un obiettivo ambizioso ma alla portata, secondo l’assessore regionale alle Politiche agricole Simona Meloni, che ha aperto i lavori alla presenza del rapporteur del PSR Umbria Emanuel Jankowski, delle associazioni di categoria, di Riccardo Passero della Direzione generale dello sviluppo rurale del MASAF, degli stakeholder del settore e, in collegamento, dei membri della Commissione europea.

“Abbiamo una fotografia dello stato di attuazione del PSR che ci consegna un importante risultato per l’Umbria: l’impegno totale delle risorse a disposizione e una piccola parte, residuale, in fase di pagamento e che contiamo di chiudere nei tempi previsti”, ha dichiarato l’assessore Meloni, ringraziando “la struttura e gli uffici che hanno fatto e continuano a fare un grande lavoro”.

Giovani in agricoltura: “Garantire un reddito per restare”

Tra i punti di forza della programmazione 2014-2022, l’assessore ha evidenziato le scelte strategiche fatte per il settore agricolo: “Penso al nostro primo bando sull’insediamento dei giovani che è stato pensato per permettere ai nostri ragazzi di fare impresa, avere un reddito e scegliere di restare a vivere in Umbria. Questo è un tema centrale oggi e per il futuro: far sì che chi fa impresa agricola possa garantirsi un reddito adeguato per sé e la sua famiglia.”

Un’agricoltura umbra “viva e vivace”, secondo Meloni, frutto di una continua interlocuzione con le associazioni di categoria per “proseguire un percorso di programmazione efficiente ed efficace in cui vogliamo mettere al centro la semplificazione burocratica”.

Ogni euro contro lo spopolamento

L’assessore ha sottolineato come l’investimento in agricoltura vada ben oltre il sostegno economico alle imprese: “Ogni euro che va alle imprese agricole è una barriera allo spopolamento delle nostre aree interne, un elemento di tutela del paesaggio, un collante per le comunità”.

Per questo, ha aggiunto Meloni, “l’Umbria è una regione che ha saputo intercettare tante risorse ma ha un organico che va ulteriormente sostenuto per non perdere un euro delle risorse europee”.

Sinergie con turismo e agroalimentare

Lo sviluppo rurale passa anche per la promozione dell’agroalimentare e per la sinergia col settore turistico, ha ribadito l’assessore, sottolineando l’importanza di un approccio integrato che valorizzi le eccellenze del territorio.

La sfida del futuro: meno fondi, più strategia

Guardando avanti, Meloni ha lanciato un alert e una sfida: “Serve una convergenza di intenti e un lavoro congiunto perché con la nuova programmazione le risorse saranno minori e anche la nuova PAC, nonostante il grande lavoro che stiamo facendo, prevede un taglio dei fondi che ci preoccupa.”

La strada da seguire è chiara: “Dobbiamo essere in grado di non disperdere risorse, convogliarle verso interventi strategici e impegnarci affinché gli investimenti possano trasformare la nostra agricoltura in chiave di sostenibilità e innovazione”.

Castiglione del Lago al centro del dibattito

La scelta di Castiglione del Lago per questo ultimo Comitato di sorveglianza non è casuale: il territorio del Trasimeno rappresenta uno degli esempi più significativi di integrazione tra agricoltura, turismo e valorizzazione del paesaggio, modello che la Regione intende rafforzare nella nuova programmazione.

Il sindaco Matteo Burico, che ha aperto i lavori portando i saluti dell’amministrazione comunale, ha sottolineato l’importanza di questo appuntamento per un territorio che vive di agricoltura e turismo e che guarda con attenzione alle politiche di sviluppo rurale come strumento per sostenere le imprese locali e contrastare lo spopolamento.

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