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giovedì 18 Aprile 2024
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Il 25 aprile come non si è mai visto: i sindaci del Trasimeno in diretta streaming per celebrare la Liberazione

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È un 25 aprile diverso quello di quest’anno. Nessuna celebrazione di piazza, nessuna manifestazione per ricordare la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Il coronavirus ha cambiato i piani ma i sindaci del Trasimeno, come nel resto d’Italia, hanno comunque partecipato alla commemorazione dei caduti andando in diretta sui social network.

“Celebrare oggi il 25 aprile – ha detto il sindaco di Passignano Sandro Pasquali – ha un sapore completamente diverso ma non per questo è meno intenso, significativo, valido nel suo valore del percorso storico della memoria condivisa”. Il primo cittadino ha poi voluto citare Italo Calvino (“Forse non farò cose importanti, ma la storia è fatta di piccoli gesti anonimi”) per ringraziare tutti i medici, gli infermieri, i volontari e i militari che si stanno sacrificando con le loro azioni nel tentativo di superare l’emergenza.

Il sindaco di Magione, Giacomo Chiodini, ha reso omaggio ai caduti e ha poi pronunciato un discorso intenso, facendo presenti tutte le differenze tra la situazione che viviamo oggi e quella vissuta dagli italiani durante il secondo conflitto mondiale: “Smettiamo di dire che è una guerra, quella di oggi non è una guerra. Quella che vissero i nostri nonni, quella sì che era una guerra. La guerra è il tempo dell’odio. In guerra per sopravvivere si è costretti a uccidere l’altro. Invece questo è il tempo della vicinanza e della solidarietà”.

A Tuoro, la prima cittadina Maria Elena Minciaroni ha voluto ricordare tutte le persone che sono morte in guerra e le vittime del dovere: tra queste Emanuele Petri, sovrintendente toreggiano della Polfer ucciso nel 2003 su un treno da due esponenti di spicco delle Nuove Brigate Rosse, Mario Galesi e Nadia Desdemona Lioce.

È stata invece una celebrazione “a più teste” quella voluta dai sindaci di Castiglione del Lago, Città della Pieve, Panicale e Piegaro, che si sono ritrovati, insieme all’Anpi Trasimeno, intorno al cippo commemorativo presente sul monte Pausillo.

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