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martedì 27 Febbraio 2024
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Emanuele Petri, il ricordo in consiglio regionale: “Un eroe quotidiano”

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Una mattinata commovente e toccante quella organizzata dal presidente e dal vicepresidente della Commissione Antimafia del Consiglio regionale, Eugenio Rondini e Simona Meloni, in ricordo del Sovrintendente di Polizia Emanuele Petri, ucciso 20 anni fa dalle Nuove brigate rosse in treno, mentre controllava i loro biglietti. Il tutto nella Giornata delle vittime del terrorismo. Ospiti d’onore il questore di Perugia, Giuseppe Bellassai, la signora Alma Petri, vedova di Emanuele, e Cinzia Corneli, la scrittrice che ha presentato il libro “Le ferite di marzo”, sulla storia di Emanuele. Nutritissima la platea, con i ragazzi del liceo Pieralli, accompagnati dalla dirigente scolastica Simona Zoncheddu.

“Tutti ricordano dove eravamo quel 2 marzo del 2003 – ha detto Rondini – una giornata tragica che ha segnato la nostra storia, colpendo una persona che era sempre dedicata al prossimo”. “Emanuele Petri – ha detto Meloni – è una figura che è entrata nel vivo della storia come un simbolo e che ci ricorda come nessun uomo può essere ucciso”. C’è stato quindi il saluto dell’assessore Luca Merli per il sindaco di Perugia: “Emanuele, come tutti i componenti delle forze dell’ordine, sono protagonisti di un servizio fino a perdere la loro vita”. Quindi la sindaca di Tuoro, città di Petri, Maria Laura Minciaroni: “Onorata di partecipare ad un evento del genere. Una commemorazione che, grazie alla presenza delle scuole, diventa memoria attiva”.

Toccante anche il ricordo del questore Bellassai: “Emanuele era una persone che credeva in quello che faceva e viveva la professione come un servizio. Un eroe della quotidianità, dall’onestà specchiata e cristallina. Giornate come oggi servono a non dimenticare e a fare in modo che i valori rimangano vivi”. “Siamo tutti debitori di Petri”, è stato il pensiero del presidente del consiglio regionale Marco Squarta.
Quindi, nel merito, la presentazione del libro di Cinzia Corneli. Si tratta di un testo che racconta Emanuele non solo come “eroe” ma anche come uomo, con le sue passioni e i suoi sentimenti, come l’amore per la moglie Alma e l’amicizia per il carabiniere disabile, per il quale aveva cambiato il turno di lavoro liberandosi il giorno in cui lo avrebbe dovuto accompagnare in piscina.

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