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martedì 27 Febbraio 2024
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Città della Pieve riscopre il suo legame con la “figlia del re”, una figura che ha segnato la vita locale

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Città della Pieve riscopre il suo legame con la “figlia del re”. Sarà presentato domenica 6 novembre 2022 alle ore 16, al Teatro Comunale Accademia degli Avvaloranti, il libro “Vittoria la figlia del re – Città della Pieve, il luogo prescelto”, scritto da Maria Luisa Meo, edito da Primapagina e stampato con il supporto dell’Associazione Turistica Pro Loco Pievese-APS. Il libro è la biografia di Vittoria Guerrieri di Mirafiori, figlia del re Vittorio Emanuele II e di Rosa Vercellana, nota come La Bella Rosina. Sposata con Giacomo Filippo Spinola e, dopo la morte di lui, con il cognato Luigi Domenico Spinola, Vittoria si muove in ambienti regali e altolocati. Poi, dopo la morte dei genitori, decide di costruirsi una vita più autonoma.
Sceglie Città della Pieve dove giunge nel 1887, quando compra la Tenuta di Salci e, successivamente, abitazioni nel centro storico e terreni. Intorno a lei una rete di altre persone, soprattutto il suo amministratore e amante, Paolo De Simone, naturalista, sindaco della città e figura spesso al centro di attacchi e polemiche. Restano 13 anni, segnando la vita locale con una concezione agraria aperta alla commercializzazione e con progetti significativi di cui la città conserva ancora le impronte.

Non a caso il volume di Meo è stato presentato in anteprima alla stampa ed ai rappresentanti delle associazioni culturali di Città della Pieve all’Hotel Vannucci, la villa ideata e costruita da Vittoria come centro di ospitalità per villeggianti. Anche Paolo De Simone edifica la sua abitazione pievese, il Castelluccio Palusse, che, a sua volta, è oggi un luogo di ricettività. La storia di Vittoria è ricostruita attraverso un’attenta documentazione archivistica, unendo alcune caratteristiche quasi romanzesche allo sforzo costante verso una precisa ricostruzione storica. Attraverso le vicende biografiche, il libro offre inoltre spunti di riflessione sulle dinamiche politico-sociali della fine del XIX secolo e sul rapporto tra storia locale e nazionale, insistendo sulla commistione tra individuale e generale che rende ogni vita non a se stante, ma integrata nel globale.
Alla presentazione del 6 novembre interverranno Fausto Risini, Sindaco di Città della Pieve, Mario Squadroni, già dirigente della Soprintendenza Archivistica per l’Umbria e attuale Presidente del Consiglio Direttivo della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria e Andrea Possieri, ricercatore senior di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Perugia.

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