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giovedì 30 Maggio 2024
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Svelato il mistero della morìa di pesci al lago: tutta colpa del batterio killer

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Dopo settimane di studio e interrogativi è finalmente arrivata la risposta. La strage di carassi al Trasimeno è causata dall’infezione di un batterio killer chiamato “Aeromonas hydrophila”. A rispondere al quesito è stato l’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria, che ha indagato sui motivi di questo fenomeno.

L’aspetto più importante, fanno sapere dall’Istituto, è che non c’è alcun pericolo per l’uomo, è infatti esclusa l’origine virale: la malattia colpisce solamente i ciprinidi, famiglia di pesci a cui appartengono sia i carassi sia le carpe, ed è favorita dall’alta temperatura dell’acqua.

La morìa si ripete di anno in anno e l’Istituto Zooprofilattico spiega che avviene a causa della cosiddetta “eutrofizzazione”: si tratta di un fenomeno che provoca l’eccessivo accrescimento degli organismi vegetali, come le alghe, che si ha per effetto della presenza nell’ecosistema acquatico di dosi troppo elevate di sostanze nutritive come azoto, fosforo o zolfo. La presenza massiccia di alghe causa una diminuzione notevole dell’ossigeno e favorisce la proliferazione di questi batteri, che poi attaccano i pesci.

Difficile trovare una soluzione. Quel che è certo è che la morìa aveva destato più di una preoccupazione in queste settimane, con le associazioni che si erano adattate alla situazione cercando di raccogliere quante più carcasse possibili, specialmente ora che anche i turisti possono tornare a visitare le sponde del Trasimeno.

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